Da migliaia di anni sappiamo cosa dovremmo fare. Dobbiamo seguire i comandamenti, fare il bene, collaborare, amare e tutte le cose che vengono comunemente identificate con il bene, il bello, il buono, etc etc. Eppure il male appare, si manifesta, esiste e non molla la presa. Succede da solo e se non bastasse lo aiutiamo con le nostre intemperanze, le nostre passioni, difetti, etc etc … l’uomo non è perfetto e ha molte idee sul come diventarlo. Purtroppo solo a livello teorico, di idee, appunto, il mondo delle idee, Dio, l’etica, la morale, la disciplina, la volontà … la volontà di controllo, di gestire e regolare e regolamentare che porta alla legge. La legge sviluppa l’ordine e l’ingegno e la mente trova sempre nuove scappatoie per aggirare le regole, nuove idee, ora l’intelligenza artificiale che sembra diventerà onnipotente e ci annienterà, ma non si può fermare perché ci sono i Cinesi che spingono. Questi Cinesi che sembra che vogliano distruggere il mondo … loro, eh, non noi, mi raccomando, sono sempre gli altri il problema. E poi una tecnologia pericolosissima, che fantastica cosa, terribile e fantastica, ci vogliono miliardi perché potrebbe farci fuori tutti, deve essere nostra. Dovete costruire la vostra torre che serve a dimostrare che l’uomo è superiore ad ogni altro animale … che bello, siamo superiori a tutto e a tutti. Siamo completamente fuori scala, fuori strada, l’ego ha preso il controllo e non ce lo ridà più. Tutti sono sopraffatti da questa cosa che ci tiene in scacco, che ci fa ballare e ci esalta e fra 35 anni la civilizzazione sarà collassata. Ma è vero ? Sì che lo deve essere e forse lo deve sembrare, una vera scommessa da miliardi. Come fai a non farti trasportare da questa terribile emozione, come diavolo fai a restare indifferente. Ecco il segreto, vogliamo ballare come tontoloni in preda alla paura. Siamo così, ci muoviamo così, ci confondiamo. E invece : https://andreabiascacaroni.org/2026/09/12/eclissi-del-demos-e-tradimenti-della-democrazia-visione-alternativa/
La Torre di Babele è una delle narrazioni più celebri della Bibbia, contenuta nel libro della Genesi (11, 1-9). Secondo il racconto, gli uomini decisero di costruire una città e una torre la cui cima toccasse il cielo, per farsi un grande nome e non disperdersi sulla terra. Dio, vedendo la loro superbia, confuse la loro lingua unica in molteplici idiomi e li disperse nel mondo, interrompendo così la costruzione.
Aspetti principali del mito e della storia
- Significato teologico e culturale: La storia spiega l’origine della varietà delle lingue e della frammentazione dell’umanità. Rappresenta storicamente il simbolo della superbia umana che sfida la divinità.
- Origine storica (La Ziggurat): Gli storici e gli archeologi collegano spesso il mito della torre alla Etemenanki, la monumentale ziggurat di Babilonia dedicata al dio Marduk. Era una torre templare a gradoni alta circa 90 metri.
- Il nome “Babele”: Deriva dall’ebraico Babel, che a sua volta richiama l’accadico Bāb-ili (“Porta di Dio”). Nel testo biblico viene associato per assonanza al verbo ebraico balal, che significa “confondere”.