
Eric Voegelin
Eric Voegelin (1901–1985) fu un filosofo politico e storico delle idee tedesco-americano, noto per la sua analisi critica delle ideologie moderne e per la sua ricerca di un ordine trascendente nella storia umana. Le sue opere hanno influenzato la filosofia politica, la teologia e la teoria della civiltà del XX secolo.
Fatti chiave
- Nascita: 3 gennaio 1901, Colonia, Germania
- Morte: 19 gennaio 1985, Stanford, California, USA
- Formazione: Dottorato in scienze politiche, Università di Vienna (1922)
- Principali opere: The New Science of Politics (1952), Order and History (1956–1987)
- Temi centrali: critica al gnosticismo politico, simbolismo della civiltà, coscienza storica
Biografia e carriera
Formatosi all’Università di Vienna sotto la guida di Hans Kelsen, Voegelin insegnò diritto e scienze politiche prima di fuggire dall’Austria nel 1938, dopo l’Anschluss. Stabilitosi negli Stati Uniti, divenne cittadino americano nel 1944. Insegnò ad Harvard, al Bennington College, all’Università dell’Alabama e, soprattutto, alla Louisiana State University, dove fu nominato il primo Boyd Professor. Dal 1958 al 1969 diresse la cattedra di scienze politiche all’Università di Monaco, poi proseguì la ricerca al Hoover Institution. (Encyclopedia Britannica)
Pensiero filosofico
Voegelin elaborò una filosofia della storia e della coscienza centrata sul concetto di metaxy—la condizione intermedia dell’uomo fra immanenza e trascendenza. Vide nelle ideologie totalitarie del Novecento espressioni di “religioni politiche” o forme moderne di gnosticismo, che promettono salvezza terrena negando la dimensione trascendente. Il suo capolavoro, Order and History, esplora le simbolizzazioni dell’ordine politico e spirituale dalle civiltà antiche fino alla modernità. (BME HLT Static)
Eredità intellettuale
Dopo la morte, la sua opera è stata raccolta nei 34 volumi dei Collected Works of Eric Voegelin, pubblicati dalla University of Missouri Press. Centri di ricerca come l’Eric Voegelin Institute e la Eric Voegelin Society continuano a promuoverne lo studio. Voegelin rimane una figura chiave nel pensiero politico contemporaneo, ricordato per aver coniugato filosofia, religione e analisi storica nella ricerca del significato dell’ordine umano. (Eric Voegelin Society)
Devianze mistiche :
Occorre distinguere con molta attenzione tra misticismo, esoterismo e ideologia totalitaria.
Per esempio, uno degli errori più frequenti è immaginare che il nazismo sia stato semplicemente una religione occulta. Storicamente non è corretto.
Cosa c’era davvero
Nel Terzo Reich convivevano almeno quattro correnti:
1. Nazionalismo razziale
Era il nucleo ideologico principale.
- razza ariana;
- antisemitismo;
- darwinismo sociale;
- culto della nazione.
Questo era il cuore del sistema.
Non l’occultismo.
2. Romanticismo germanico
Molti ideologi nazisti erano affascinati da:
- miti nordici;
- saghe germaniche;
- rune;
- Wagner;
- Medioevo germanico.
Qui troviamo figure come:
Heinrich Himmler
che trasformò il castello di Wewelsburg in una sorta di centro simbolico delle SS.
3. Occultismo e pseudo-esoterismo
Qui entriamo nel territorio che interessa il tuo articolo.
Esistevano realmente:
- astrologi;
- occultisti;
- visionari;
- società segrete;
- teorie sulla Terra cava;
- miti di Atlantide;
- fantasie su Thule.
Ma bisogna evitare un mito moderno:
il nazismo non fu governato dagli occultisti.
Molti di questi personaggi erano marginali.
Alcuni furono addirittura perseguitati dal regime.
4. Religione politica
Questo è forse l’aspetto più importante.
Molti storici ritengono che il nazismo abbia funzionato come una religione secolare.
Aveva:
- simboli;
- rituali;
- martiri;
- dogmi;
- liturgie;
- un messia politico (Hitler).
In questo senso il nazismo non sostituisce soltanto la politica.
Sostituisce la religione.
Trebitsch Lincoln
Nel caso di Ignaz Trebitsch-Lincoln la situazione è ancora più strana.
Trebitsch attraversa:
- ebraismo;
- cristianesimo;
- politica britannica;
- spionaggio;
- rivoluzione tedesca;
- buddhismo.
È una figura quasi borgesiana.
Non rappresenta il nazismo.
Rappresenta il caos spirituale e ideologico del primo Novecento.
Per questo è così interessante.
Il problema del “misticismo deviato”
Qui tocchi una questione molto profonda.
Molti movimenti totalitari utilizzano strutture psicologiche simili a quelle religiose.
Trovi:
- promessa di salvezza;
- verità assoluta;
- nemico cosmico;
- élite illuminata;
- fine della storia;
- trasformazione dell’uomo.
Questi elementi possono comparire:
- nel nazismo;
- nel comunismo;
- in alcune sette religiose;
- in alcuni movimenti spirituali;
- persino in ideologie apparentemente razionali.
Per questo studiosi come:
Eric Voegelin
parlavano di
“gnosticismo politico”.
L’idea che la salvezza venga ottenuta attraverso una conoscenza segreta e un’élite che la possiede.
Sì. L’espressione “gnosticismo politico” è associata soprattutto a Eric Voegelin.
Bisogna però capire che Voegelin non stava parlando degli antichi gnostici in senso storico. Usava il termine come categoria filosofica.
Secondo lui molte ideologie moderne condividono una struttura comune:
- Il mondo è profondamente sbagliato.
- Esiste una causa nascosta di questo male.
- Un gruppo di iniziati conosce la vera spiegazione.
- Questa conoscenza permette la liberazione.
- La società deve essere trasformata radicalmente.
- Chi si oppone è ignorante, addormentato o nemico.
Questa struttura può comparire in contesti molto diversi.
Gli gnostici antichi
Gli gnostici dei primi secoli dell’era cristiana ritenevano spesso che:
- il mondo materiale fosse una prigione;
- gli uomini contenessero una scintilla divina;
- una conoscenza (gnosis) permettesse il ritorno alla sorgente.
Era un percorso essenzialmente spirituale.
Voegelin sostiene che l’età moderna abbia trasferito questa struttura dal cielo alla politica.
La “immanentizzazione dell’escatologia”
Questa è la sua espressione più famosa.
Molte religioni collocano la perfezione:
- nel Regno di Dio;
- nel Nirvana;
- nella liberazione finale.
Le ideologie moderne cercano invece di realizzarla nella storia.
Qui e ora.
Attraverso:
- rivoluzioni;
- partiti;
- Stati;
- tecnocrazie.
Per Voegelin questo è il nucleo del problema.
Comunismo
Nella lettura di Voegelin:
- il male è il capitalismo;
- la verità è il materialismo storico;
- gli iniziati sono il partito;
- la salvezza è la società senza classi.
La struttura assomiglia sorprendentemente a una religione.
Nazismo
Anche qui:
- il male è la contaminazione razziale;
- la verità è la scienza razziale;
- gli iniziati sono il Führer e il movimento;
- la redenzione è il Reich millenario.
Per Voegelin il nazismo è una forma di gnosticismo politico.
Ma attenzione
Questa teoria è influente ma controversa.
Molti storici ritengono che Voegelin utilizzi il termine “gnosticismo” in modo troppo ampio.
Non tutti accettano il parallelismo.
Il punto interessante per oggi
Se togliamo le etichette storiche, rimane una domanda molto attuale.
Come riconoscere una struttura gnostica?
Quando qualcuno afferma:
“Il mondo è governato da una menzogna.”
e poi aggiunge:
“Noi possediamo la chiave segreta che spiega tutto.”
stiamo entrando in un territorio simile.
Può essere:
- una setta;
- un movimento politico;
- una teoria del complotto;
- un gruppo spirituale;
- perfino una comunità tecnologica.
Silicon Valley
Qui la questione diventa affascinante.
Alcuni studiosi vedono elementi quasi gnostici anche in certe correnti transumaniste.
L’idea sarebbe:
- il corpo è un limite;
- la biologia è un errore;
- la tecnologia ci libererà;
- una minoranza comprende il futuro;
- l’umanità verrà trasformata.
Non è nazismo.
Non è comunismo.
Ma la struttura psicologica presenta alcune somiglianze.
Jung avrebbe detto altro
Probabilmente Carl Gustav Jung non avrebbe parlato di gnosticismo politico.
Avrebbe parlato di inflazione archetipica.
Quando un individuo o un movimento crede di possedere la Verità assoluta, l’Io si identifica con un contenuto archetipico e perde il senso del limite.
Nasce così il fanatismo.
Una definizione pratica
Se dovessi riassumere Voegelin in una frase:
Lo gnosticismo politico è il tentativo di trasformare una promessa di salvezza spirituale in un progetto di potere terreno amministrato da un’élite che pretende di possedere una conoscenza superiore.
Ed è per questo che il concetto continua a essere discusso quando si parla di:
- totalitarismi;
- sette;
- rivoluzioni;
- tecnocrazia;
- transumanesimo;
- alcune forme di messianismo tecnologico.
Perché la tentazione non è scomparsa. Cambiano i simboli. La struttura psicologica rimane sorprendentemente simile.
Il legame con la Teosofia
Qui bisogna essere molto rigorosi.
Esistono alcuni punti di contatto superficiali:
- interesse per le razze;
- cicli storici;
- Atlantide;
- simbolismo orientale.
Ma la Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky e il nazismo sono profondamente diversi.
La Teosofia classica insiste su:
- unità dell’umanità;
- fratellanza universale;
- reincarnazione per tutti;
- evoluzione spirituale comune.
Il nazismo insiste su:
- gerarchia biologica;
- superiorità razziale;
- esclusione;
- eliminazione del nemico.
Per questo la maggior parte degli studiosi considera scorretto identificare direttamente Teosofia e nazismo.
La lezione più importante
La storia del Novecento mostra qualcosa di inquietante.
Non è il misticismo in sé a essere pericoloso.
È la combinazione tra:
- bisogno spirituale;
- identità collettiva;
- certezza assoluta;
- potere politico.
Quando qualcuno afferma:
“Noi possediamo la verità definitiva e possiamo rifare l’uomo”,
che si tratti di una religione, di una setta o di un’ideologia politica, si entra in una zona storicamente molto pericolosa.
Ed è probabilmente questo il filo che collega fenomeni apparentemente lontani come Trebitsch-Lincoln, le SS di Himmler, alcune sette contemporanee e certi movimenti politici moderni. Non il contenuto delle credenze, ma la struttura psicologica della promessa di salvezza assoluta.