Relief carving of the Faravahar symbol with a winged human figure on stone

Zoroastrismo

Parto naturalmente da un ricordo, offuscata dal passare del tempo … durante una ricerca teosofica mi sono imbattuto in una riflessione sul fatto che le religioni successive in alcuni casi tendono a demonizzare gli dei precedenti. Un’esempio di questa tendenza umana lo troviamo quì, nell’Avesta, testo di riferimento dello Zoroastrismo :

  • la professione di fede (Yasna XII) che si avvia così:

(avestico)

«nâismî daêvô, fravarânê mazdayasnô zarathushtrish vîdaêvô ahura-tkaêshô staotâ ameshanãm speñtanãm ýashtâ ameshanãm speñtanãm, ahurâi mazdâi vanghavê vohumaitê vîspâ vohû cinahmî ashâunê raêvaitê hvarenanguhaitê ýâ-zî cîcâ vahishtâ ýenghê gâush ýenghê ashem ýenghê raocå ýenghê raocêbîsh rôithwen hvâthrâ.»

(italiano)
«Io maledico i daēva. Mi professo adoratore di Mazdā, seguace di Zarathuštra, nemico dei daēva e accettando la dottrina di Ahura, lodo e venero gli Ameša Spenta, assegno tutto ciò che è bene ad Ahura Mazdā, pieno di Aša, ricco di splendore, pieno di hvarenah, da Lui proviene la Vacca, da Lui proviene Aša, da lui proviene la Luce e la luminosità delle stelle di cui sono vestiti gli esseri e le cose ricche di gloria.»

A memoria mi sembrava che durante lo studio della Teosofia i devas fossero positivi e gli Asura negativi … questo si spiega appunto col principio menzionato all’inizio. In fondo a questo articolo si trova un approfondimento su questo tema. Ma ora andiamo a esplorare lo Zoroastrismo.

Templi esistenti

Bell’articolo

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Lo zoroastrismo

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Lo zoroastrismo è una delle più antiche religioni monoteistiche o dualistiche etiche (la classificazione è dibattuta), fondata da Zoroaster (Zarathuštra in avestico), probabilmente tra il 1500 e il 1000 a.C., anche se alcuni studiosi propongono date più tarde (VII–VI secolo a.C.). Non esiste un consenso definitivo sulla cronologia.

La religione nacque nell’antico Iran e divenne la religione ufficiale degli imperi:

  • Achemenide (in forma non ancora completamente codificata);
  • Partico;
  • soprattutto Sasanide (224–651 d.C.).

Il testo sacro è l’Avesta.


Il principio fondamentale

Al centro vi è:

Ahura Mazda

il “Signore Sapiente”, creatore dell’universo.

L’essere umano è chiamato a collaborare con Ahura Mazda scegliendo liberamente il bene.

Il motto della religione è:

Buoni pensieri, buone parole, buone azioni

(Humata, Hukhta, Hvarshta)


Il dualismo

Lo zoroastrismo propone un conflitto cosmico tra:

  • Ahura Mazda
  • Angra Mainyu (Ahriman)

Il male non è semplicemente assenza di bene, ma una forza reale che si oppone all’ordine cosmico (Asha).

Alla fine dei tempi il bene trionferà definitivamente.


Gli Amesha Spenta

Sono le grandi emanazioni divine.

Comprendono, tra gli altri:

  • Vohu Manah (Buon Pensiero)
  • Asha Vahishta (Verità)
  • Khshathra Vairya (Dominio)
  • Spenta Armaiti (Devozione)

Ricordano, per funzione, le gerarchie angeliche delle religioni successive.


Gli Yazata

Gli Yazata sono esseri degni di venerazione.

Tra essi:

  • Mithra
  • Sraosha
  • Rashnu
  • Anahita

Agiscono come mediatori tra il mondo umano e quello divino.


Il Fravaši

È probabilmente il concetto che più interessa il tuo studio.

Fonti

  • Avesta
  • Fravardin Yasht (Yasht 13)

Ogni essere possiede un Fravaši.

Non è semplicemente un’anima.

È una sorta di:

  • controparte spirituale;
  • archetipo celeste;
  • principio protettore;
  • forza divina individuale.

Il Fravaši:

  • esiste prima della nascita;
  • accompagna la vita;
  • continua dopo la morte;
  • protegge l’uomo;
  • combatte il male.

I Fravaši dei giusti proteggono anche:

  • la comunità;
  • il mondo;
  • la religione.

È quindi uno dei primi esempi documentati di protettore invisibile personale.


Il Faravahar

Il celebre simbolo alato persiano rappresenta il Faravahar.

Gli studiosi discutono ancora se rappresenti:

  • il Fravaši;
  • la gloria divina (Khvarenah);
  • la regalità;
  • una sintesi simbolica.

Nella tradizione moderna è spesso interpretato come simbolo del Fravaši.


Influenza storica

Molti studiosi ritengono che durante il periodo persiano (VI–IV sec. a.C.) lo zoroastrismo abbia influenzato il giudaismo nello sviluppo di concetti quali:

  • angelologia;
  • demonologia;
  • giudizio finale;
  • resurrezione;
  • messianismo.

Questa ipotesi è ampiamente discussa ma non esiste un consenso completo sull’entità precisa di tali influenze.


Collegamento con gli “Invisible Helpers”

La progressione concettuale può essere riassunta così:

  • Fravaši → principio spirituale che protegge il vivente e coopera con Ahura Mazda.
  • Angelo custode → inviato personale di Dio che accompagna l’uomo.
  • Spirito guida (Kardec) → spirito evoluto che orienta moralmente.
  • Invisible Helper (Leadbeater) → essere umano o entità spirituale che opera consapevolmente sui piani invisibili per assistere vivi e defunti.

Dal punto di vista della storia delle idee, il Fravaši rappresenta uno dei più antichi modelli di protettore spirituale personale documentati. Tuttavia, gli storici delle religioni sono cauti nel parlare di una linea di discendenza diretta fino agli “Invisible Helpers” della teosofia: è più corretto parlare di somiglianze funzionali e di possibili influenze storiche attraverso il giudaismo e le successive tradizioni religiose.

Fonti principali

  • Avesta (in particolare Yasht 13 – Fravardin Yasht).
  • The Gathas of Zarathushtra.
  • Zoroastrians: Their Religious Beliefs and Practices.
  • The Wiley Blackwell Companion to Zoroastrianism.
  • The Dawn and Twilight of Zoroastrianism.

Se l’obiettivo è uno studio accademico serio dello zoroastrismo, partirei da questa bibliografia. Ho distinto fonti primarie, traduzioni critiche e studi specialistici.

1. Fonti primarie (indispensabili)

Avesta

È il testo sacro fondamentale.

Comprende:

  • Yasna
  • Gāthā
  • Visperad
  • Yasht
  • Vendidad
  • Khorda Avesta

Per il tema degli “aiutatori invisibili” è fondamentale soprattutto:

  • Yasht 13 (Fravardin Yasht)

2. Traduzioni scientifiche dell’Avesta

The Zend-Avesta

(Sacred Books of the East)

Storica. Ancora utile.


The Gathas of Zarathushtra

Probabilmente la migliore traduzione moderna delle Gāthā.


The Wiley Blackwell Companion to Zoroastrianism

Contiene anche traduzioni commentate.


3. Il grande classico

Zoroastrians: Their Religious Beliefs and Practices

È probabilmente il miglior libro introduttivo mai scritto.

Copre:

  • storia;
  • teologia;
  • rituali;
  • cosmologia;
  • angelologia;
  • escatologia.

Indispensabile.


4. Il riferimento storico

A History of Zoroastrianism

Opera monumentale.

Tre volumi.

Probabilmente la storia più completa della religione.


5. Cosmologia

The Dawn and Twilight of Zoroastrianism

Classico.

Analizza:

  • dualismo;
  • Amesha Spenta;
  • Fravaši;
  • evoluzione storica.

6. Introduzione moderna

The Wiley Blackwell Companion to Zoroastrianism

Uno dei migliori manuali accademici contemporanei.

Contributi dei maggiori specialisti.


7. Testi pahlavi

Per comprendere la teologia tarda.

Bundahishn

Descrive:

  • creazione;
  • cosmologia;
  • Fravaši;
  • destino dell’universo.

Denkard

Enciclopedia teologica.


Selections of Zadspram


8. Escatologia

Arda Viraf Namag

Viaggio nell’aldilà.

Paragonabile per certi aspetti alla Divina Commedia.


9. Dizionario

Encyclopaedia Iranica

Le voci dedicate a:

  • Fravaši
  • Ahura Mazda
  • Amesha Spenta
  • Yasht
  • Zarathustra

sono considerate tra le migliori disponibili.


10. Linguistica

Avestan Language

Per chi vuole leggere direttamente i testi.


11. Religione comparata

The Religion of Zarathushtra

Molto importante.


Zoroastrianism: An Introduction

Ottima introduzione moderna.


12. Influenza sulle religioni occidentali

The Ancient Persian Religion


The Origins of Biblical Monotheism

Per comprendere i rapporti (dibattuti) tra religione persiana e giudaismo.


Se il tuo interesse è il concetto di “aiutatori invisibili”

Io leggerei nell’ordine:

  1. Avesta
    • Yasht 13
    • Gāthā
  2. Mary Boyce
    • Zoroastrians
    • History of Zoroastrianism
  3. Zaehner
    • The Dawn and Twilight of Zoroastrianism
  4. Bundahishn
  5. Denkard
  6. Encyclopaedia Iranica (voci Fravaši, Amesha Spenta, Yazata)

Questa sequenza permette di seguire l’evoluzione del concetto di Fravaši dalle sue attestazioni più antiche fino alle elaborazioni della teologia zoroastriana tardo-antica. È la base più solida per confrontarlo, in un secondo momento, con gli angeli del giudaismo, gli angeli custodi del cristianesimo e gli Invisible Helpers della teosofia.

Approfondimento su DEVA e ASURA :

La distinzione tra Deva e Asura è uno dei temi più affascinanti della storia delle religioni indoeuropee, perché nel corso dei millenni i ruoli di “buoni” e “cattivi” si sono in parte invertiti tra la tradizione indo-ariana (India) e quella iranica (zoroastrismo). Di seguito una sintesi cronologica.

PeriodoDevaAsura / Ahura
Proto-indoeuropeo (ipotetico)Divinità luminoseSignori/potenze divine
Periodo vedico antico (1500–1200 a.C.)Generalmente positiviPositivi, titolo onorifico
Veda tardi (1200–900 a.C.)BuoniProgressivamente avversari
Induismo classicoDeiDemoni o anti-dei
ZoroastrismoDemoni (daeva)Divinità buone (Ahura)

1. Origini indoiraniche

Prima della separazione tra gli Indo-Ari e gli antichi Iranici esistevano probabilmente due categorie di esseri divini:

  • deva (“splendente”, dalla radice dei- “brillare”);
  • asura / ahura (“signore”, “potente”).

Gli studiosi ritengono che entrambe le categorie fossero originariamente positive, anche se la loro esatta funzione resta discussa.


2. Il Rigveda antico

Rigveda

Nel Rigveda più antico la parola Asura è un titolo onorifico.

Ad esempio sono chiamati asura:

  • Varuṇa
  • Mitra
  • Agni
  • Savitṛ

Anche Indra riceve talvolta questo epiteto.

“Asura” significa quindi qualcosa come:

  • signore;
  • potente;
  • sovrano.

Non indica ancora un demone.


3. I Deva

Nel Rigveda i Deva comprendono:

  • Indra
  • Agni
  • Soma
  • Mitra
  • Pūṣan
  • Aśvin

Sono gli dèi che ricevono il sacrificio vedico.

Sono generalmente benefici.


4. L’inversione in India

Tra il tardo Rigveda e i Brāhmaṇa si verifica un cambiamento.

Gli Asura diventano gli avversari dei Deva.

Nei Purāṇa la situazione è ormai stabile:

Deva:

  • protettori del Dharma;
  • abitano lo Svarga;
  • guidati da Indra.

Asura:

  • nemici cosmici;
  • spesso avidi di potere;
  • combattono continuamente gli dèi.

Non sono però semplicemente “malvagi”: molti Asura sono descritti come asceti, sapienti o devoti.

Celebri esempi:

  • Prahlāda (virtuoso)
  • Bali (giusto)
  • Virocana

L’opposizione è soprattutto cosmica e politica.


5. L’inversione iranica

Con lo zoroastrismo accade il contrario.

Gli Ahura sono gli esseri divini.

Il principale è:

Ahura Mazda

I Daeva diventano invece:

  • falsi dèi;
  • spiriti dell’inganno;
  • seguaci di Angra Mainyu.

Questa è la più famosa inversione religiosa della storia delle religioni indoeuropee.


6. Perché avvenne?

Non esiste una risposta certa.

Le ipotesi principali sono:

1. Riforma religiosa di Zarathuštra

La più accettata.

Zarathuštra avrebbe:

  • mantenuto gli Ahura;
  • rigettato il culto dei Daeva.

2. Conflitto tra tribù

Diverse popolazioni avrebbero venerato divinità differenti.

La separazione religiosa avrebbe trasformato gli dèi “degli altri” in demoni.


3. Evoluzione indipendente

India e Iran svilupparono teologie differenti dopo la separazione delle popolazioni indoiraniche.


7. Un esempio emblematico

Indra

In India:

  • re degli dèi;
  • eroe.

Nello zoroastrismo:

Indra compare come un Daeva, cioè un essere malvagio.


8. Un altro esempio

Mitra

In India:

  • Deva.

Nello zoroastrismo:

Mithra rimane invece uno Yazata, quindi una figura positiva.

Questo dimostra che l’inversione non riguardò tutte le divinità allo stesso modo.


9. Etimologia

Deva

deriva dalla radice indoeuropea:

dei- = splendere

È imparentato con:

  • latino deus;
  • greco Zeus (da Dyeus);
  • latino Jupiter (Dyeu-pater).

Asura / Ahura

L’etimologia è più discussa.

La spiegazione tradizionale lo collega a una radice con il significato di “signore” o “potente”, ma l’origine precisa è ancora oggetto di dibattito.


Schema finale

Proto-Indoiranico
Deva (+)
Ahura/Asura (+)
────────┼────────
India
Deva → Dei
Asura → Nemici cosmici
Iran
Ahura → Divinità buone
Daeva → Demoni

Fonti di riferimento

  • Rigveda
  • Avesta
  • The Religion of Zarathushtra
  • Zoroastrians: Their Religious Beliefs and Practices
  • The Rig Veda
  • The Quest for the Origins of Vedic Culture

La maggior parte degli studiosi considera oggi l’inversione Deva/Daeva e Asura/Ahura uno degli indizi più significativi della separazione religiosa tra il ramo indo-ariano e quello iranico della tradizione indoiranica. Tuttavia, le cause precise del processo (riforma religiosa, conflitto tra culti o evoluzione graduale) restano oggetto di ricerca e non esiste un consenso assoluto. (a parte quello che Piergiorgio mi ha citato con molta ironia …).

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