Medieval battle scene with knights, soldiers, cannons, and a giant shadow over a burning castle

Ma quale diavolo, siamo sempre noi i Responsabili !

Si tratta di Sympathy for the Devil (1968), scritta principalmente da Mick Jagger.

Yeow, yeow, Yeow

Permettimi di presentarmi

Sono un uomo ricco e di buon gusto

Sono in giro da un anno, un anno lunghissimo

Ho rubato l’anima e la fede a molti uomini

Ero lì quando Gesù Cristo

Ha vissuto il suo momento di dubbio e dolore

Mi sono assicurato che Pilato

Si lavasse le mani e sigillasse il suo destino

Piacere di conoscerti

Spero che indoviniate il mio nome

Ma ciò che vi lascia perplessi

È la natura del mio gioco

Rimasi nei paraggi di San Pietroburgo

Quando capii che era tempo di un cambiamento

Uccisi lo zar e i suoi ministri

Anastasia urlò invano

Guidai un carro armato, ricoprii il grado di generale

Quando infuriava la blitzkrieg

E i cadaveri puzzavano

Piacere di conoscervi

Spero che indoviniate il mio nome, oh sì

Ah, ciò che ti lascia perplesso

È la natura del mio gioco, ah sì

Ho guardato con gioia (whoo-hoo)

Mentre i tuoi re e le tue regine (whoo-hoo)

Combattevano per dieci decenni (whoo-hoo)

Per gli dei che avevano creato (whoo-hoo)

Ho gridato (whoo-hoo)

“Chi ha ucciso i Kennedy?” (whoo-hoo)

Quando, dopotutto (whoo-hoo)

Eravamo solo io e te (whoo-hoo)

Lascia che mi presenti (whoo-hoo, whoo-hoo)

Sono un uomo ricco e di gusto (whoo-hoo, whoo-hoo)

E ho teso trappole ai trovatori (whoo-hoo, whoo-hoo)

Che vengono uccisi prima di arrivare a Bombay (whoo-hoo, whoo-hoo)

Piacere di conoscerti (whoo-hoo, whoo-hoo)

Spero che indovini il mio nome, oh sì (whoo-hoo, whoo-hoo)

Ma ciò che ti confonde (whoo-hoo)

È la natura del mio gioco, ah sì (whoo-hoo, whoo-hoo)

Scendi, dannazione

Piacere di conoscerti (whoo-hoo, whoo-hoo)

Spero che indovini il mio nome, oh sì (whoo-hoo, whoo-hoo)

Ma ciò che ti confonde (whoo-hoo)

È solo la natura del mio gioco, mm sì (whoo-hoo, whoo-hoo)

Proprio come ogni poliziotto è un criminale (whoo-hoo, whoo-hoo)

E tutti i peccatori sono santi (whoo-hoo, whoo-hoo)

Come testa è croce, chiamami pure Lucifero (whoo-hoo, whoo-hoo)

Perché ho bisogno di un po’ di moderazione (whoo-hoo, whoo-hoo)

Quindi se mi incontri, sii cortese (whoo-hoo, whoo-hoo)

Abbi un po’ di comprensione e un po’ di gusto (whoo-hoo, woo-hoo)

Usa tutta la tua educazione ben appresa (whoo-hoo, woo-hoo)

O distruggerò la tua anima, mm sì (whoo-hoo, woo-hoo)

Piacere di conoscerti (whoo-hoo, whoo-hoo)

Spero che indovini il mio nome, oh sì (whoo-hoo, whoo-hoo)

Ma ciò che ti lascia perplesso (whoo-hoo)

È la natura del mio gioco, sul serio (whoo-hoo, whoo-hoo)

Scendi

whoo-hoo

(Whoo-hoo, whoo-hoo) oh sì, scendi giù

(Whoo-hoo, whoo-hoo) oh, sì

(Whoo-hoo, whoo-hoo) aw, sì! Dimmi, baby

come mi chiamo, dimmelo, tesoro

(Whoo-woo, whoo-woo) riesci a indovinare il mio nome, dimmelo, baby

(Whoo-woo, whoo-woo) come mi chiamo, te lo dico una volta sola

(Whoo-woo, whoo-woo) è colpa tua, ooh

ooh-hoo

(Whoo-hoo, whoo-hoo) va bene

(Whoo-hoo, whoo-hoo) whoo-hoo-hoo, whoo-hoo-hoo

(Whoo-hoo, whoo-hoo) whoo-hoo-hoo, oh sì, whoo-hoo-hoo

whoo-hoo-hoo, oh sì

Significato generale

La canzone è narrata in prima persona dal Diavolo, identificato esplicitamente verso la fine come Lucifero.

Ma non è il diavolo medievale con corna e forcone.

È il principio dell’Ombra nella storia umana.

Jagger si ispira in parte al romanzo Il Maestro e Margherita, dove il Diavolo appare come un osservatore ironico e colto della follia umana.

Il narratore dice:

“Sono presente da moltissimo tempo.”

e racconta di aver assistito ai grandi drammi della storia.


Cristo e Ponzio Pilato

Il Diavolo afferma di essere stato presente durante la Passione di Cristo.

L’immagine è potente:

non dice di aver ucciso Gesù.

Dice di aver fatto in modo che Pilato si lavasse le mani.

L’idea è che il male agisca spesso attraverso:

  • codardia;
  • omissione;
  • passività.

Non attraverso mostri evidenti.


Rivoluzione Russa

Quando parla di San Pietroburgo:

“Ho ucciso lo Zar e i suoi ministri”

si riferisce alla caduta di Nicola II di Russia e della famiglia imperiale durante la Rivoluzione Russa.

Anastasia è la figlia dello zar.

Il Diavolo rivendica simbolicamente la violenza rivoluzionaria.


Blitzkrieg

Quando parla del carro armato e del grado di generale:

si riferisce alla Seconda guerra mondiale.

Non si identifica con una sola parte.

È presente ovunque vi siano guerra e distruzione.

Questo è fondamentale.

La canzone non dice:

“Il male è nei tedeschi.”

Dice:

“Il male attraversa gli esseri umani.”


I Kennedy

Uno dei passaggi più famosi è:

“Chi ha ucciso i Kennedy?”

e subito dopo:

“Dopotutto siete stati voi e io.”

Non è una teoria del complotto.

È una provocazione filosofica.

Il Diavolo suggerisce che il male storico non è opera di una singola persona.

Nasce dall’interazione tra l’ombra collettiva e le scelte individuali.


“What’s puzzling you is the nature of my game”

È il cuore della canzone.

Tradotto liberamente:

“Ciò che vi confonde è la natura del mio gioco.”

In altre parole:

gli uomini cercano il male nei mostri.

Il male opera invece attraverso:

  • ideologie;
  • fanatismo;
  • paura;
  • avidità;
  • conformismo;
  • ambizione;
  • odio.

Poliziotti e criminali

Quando dice:

“Ogni poliziotto è un criminale e ogni peccatore è un santo”

non sta sostenendo una tesi politica.

Sta esprimendo una visione quasi junghiana.

Ogni individuo contiene opposti.

Bene e male non sono separati da un muro.

Passano attraverso ogni essere umano.

Ricorda molto la frase di Aleksandr Solženicyn:

“La linea che divide il bene dal male attraversa il cuore di ogni uomo.”


Lettura junghiana

Se Jung avesse commentato questa canzone probabilmente avrebbe parlato dell’Ombra.

Il Diavolo non è soltanto un’entità esterna.

È l’insieme degli aspetti che individui e civiltà rifiutano di riconoscere.

Quando vengono repressi:

  • ritornano come guerre;
  • rivoluzioni;
  • persecuzioni;
  • fanatismi;
  • isterie collettive.

Perché è ancora attuale

La canzone non parla realmente di Satana.

Parla della tendenza umana a proiettare il male sugli altri.

La tesi implicita è:

“Non cercare il Diavolo soltanto nei tuoi nemici.”

Per questo il verso più inquietante non è quello su Cristo, lo Zar o Hitler.

È:

“Dopotutto siete stati voi e io.”

Perché sposta la responsabilità dalla storia astratta all’essere umano concreto.

Ed è probabilmente questa la ragione per cui, più di cinquant’anni dopo, Sympathy for the Devil continua a essere una delle canzoni più profonde mai scritte sul problema del male nella storia.

maestro e Margherita

Il maestro e Margherita è un romanzo di Michail Bulgakov, scritto tra il 1928 e il 1940 e pubblicato postumo nel 1966-1967 in versione censurata sulla rivista Moskva. Considerato uno dei capolavori della letteratura russa del XX secolo, fonde satira politica, fantasia e riflessione metafisica in una narrazione di grande originalità e complessità simbolica.

Key facts

  • Autore: Michail Afanas’evič Bulgakov
  • Prima pubblicazione: 1966-1967 (postuma)
  • Lingua originale: Russo
  • Titolo originale: Мастер и Маргарита (Master i Margarita)
  • Ambientazione: Mosca anni ’30 e Gerusalemme del I secolo

Trama e temi

Ambientato nella Mosca staliniana, il romanzo intreccia due piani narrativi: l’arrivo del diavolo, sotto le mentite spoglie del misterioso Professor Woland, che sconvolge l’ambiente letterario sovietico, e la storia d’amore fra il Maestro, uno scrittore perseguitato e rinchiuso in manicomio, e Margherita, la donna che per salvarlo accetta di diventare strega. In parallelo si sviluppa il racconto di Ponzio Pilato e di Gesù (Yeshua Ha-Nozri).

Contesto e pubblicazione

Scritto durante il regime sovietico, il romanzo non poté vedere la luce mentre Bulgakov era in vita. La prima edizione integrale apparve all’estero nel 1967 (Parigi), seguita da versioni occidentali che reintegravano i brani censurati. L’opera circolò a lungo in samizdat nell’Unione Sovietica e divenne simbolo della libertà creativa contro la censura.

Stile e interpretazione

Il maestro e Margherita combina elementi di commedia nera, realismo magico e allegoria religiosa. Il tono oscilla fra il grottesco e il mistico, proponendo una riflessione sull’esistenza del male, sul potere redentivo dell’amore e sul ruolo dell’artista in una società repressiva. Il romanzo è oggi oggetto di innumerevoli interpretazioni letterarie e filosofiche.

Eredità culturale

L’opera ha ispirato adattamenti teatrali, cinematografici e musicali, influenzando autori da Salman Rushdie a Milan Kundera. Tradotto in oltre 40 lingue, rimane uno dei testi più letti e studiati della letteratura mondiale.

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