Dall’Antico Giappone a una Galassia Lontana Lontana: La Vera Origine dei Jedi
Quando George Lucas presentò al mondo Guerre Stellari nel 1977, non stava solo creando un film di fantascienza, ma stava plasmando un nuovo mito contemporaneo. Tra cavalieri mistici, spade di luce e una misteriosa energia cosmica, un dettaglio ha da sempre affascinato i fan: da dove viene la parola “Jedi”?
Sebbene nel corso degli anni siano nate suggestive teorie che collegano questo nome all’antico Egitto – in particolare all’amuleto del pilastro Djed, simbolo di stabilità e forza custodito anche al Museo Egizio di Torino – la vera radice del termine affonda in una terra e in un’epoca molto diverse: il Giappone dei Samurai.
L’ispirazione nei cinema di Tokyo: Il genere “Jidaigeki”
La parola “Jedi” è un diretto omaggio di George Lucas al cinema giapponese. Durante i suoi studi e i suoi viaggi, il regista rimase folgorato dai Jidaigeki (時代劇), un termine che letteralmente significa “dramma d’epoca”.
I Jidaigeki sono film, serie televisive e opere teatrali ambientati nella storia giapponese, prevalentemente durante il Periodo Edo (1603-1867). È l’epoca d’oro dei samurai, dei ronin e dei rigidi codici d’onore. Lucas contrasse la parola Jidaigeki eliminando l’ultima parte, dando così vita ai guardiani della galassia che tutti conosciamo.
Il debito culturale verso Akira Kurosawa
L’amore di Lucas per questo genere cinematografico si concentrò in particolare sulle opere del leggendario regista Akira Kurosawa. La trama stessa del primo storico film di Star Wars (Una nuova speranza) ricalca quasi fedelmente la struttura di un capolavoro di Kurosawa del 1958: La fortezza nascosta (Kakushi-toride no san-akunin).
L’influenza del cinema dei samurai su Star Wars si riflette in tre elementi chiave:
- I Droidi: Nella pellicola di Kurosawa, la storia è raccontata attraverso gli occhi di due contadini perennemente in bisticcio. Lucas prese questo espediente narrativo e lo usò per creare la coppia di droidi più famosa della storia: C-3PO e R2-D2.
- Il codice e la filosofia: La via dei Jedi e il loro legame con la Forza traggono enorme ispirazione dal Bushido (il codice di condotta dei samurai) e dai principi del Buddismo Zen, focalizzati su disciplina, controllo delle emozioni e armonia cosmica.
- I duelli con le spade: I combattimenti con la spada laser non furono concepiti come la scherma occidentale, ma presero a modello il Kendo e lo Kenjutsu (l’arte della spada giapponese), caratterizzati da posture solenni, colpi netti e una profonda concentrazione mentale.
Non solo parole: L’armatura di Darth Vader
Il legame visivo più evidente di questa contaminazione culturale è incarnato dal cattivo per eccellenza: Darth Vader. Il costumista John Mollo, sotto la direzione di Lucas, disegnò l’iconico casco del Sith fondendo la maschera antigas della Prima Guerra Mondiale con il tradizionale kabuto, il tipico elmo da guerra dei samurai.
Un ponte tra culture
La genesi del termine Jedi dimostra come Star Wars sia un mosaico culturale perfetto. Lucas è riuscito a prendere la storia feudale giapponese, a filtrarla attraverso l’obiettivo del cinema d’azione orientale e a proiettarla nello spazio profondo. Unendo la figura del cavaliere medievale con lo spirito del samurai, ha creato un archetipo immortale che continua a influenzare generazioni di spettatori.