Stavo dando un occhiata a Matildenhöhe e mi è venuta in mente una discussione con una rappresentate UNESCO che mi ha detto che Monte Verità non potrebbe diventare patrimonio UNESCO perché troppo recente. Ma Matildenhöhe lo è e sono contemporanei … c’è qualcosa che non mi torna. Indago con l’IA … La risposta è davvero scoraggiante : non ci hanno neppure provato. MA È VERO ? Chiedo all’IA anche se i fatti realmente accaduti non si sapranno mai.
Ma https://www.mathildenhoehe.de/welterbestaette è unesco e perché Monte Verità no ?
IA :
È una domanda molto interessante. Dal punto di vista storico-culturale, si può sostenere che Monte Verità abbia un’importanza paragonabile, e per certi aspetti persino più ampia, della Mathildenhöhe di Darmstadt. Tuttavia, ottenere il riconoscimento UNESCO non dipende solo dall’importanza storica del sito.
Perché la Mathildenhöhe è stata iscritta
La Mathildenhöhe è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2021 perché la Germania ha dimostrato che il complesso possiede un “Outstanding Universal Value” (Valore Universale Eccezionale) come prototipo del Modernismo. L’iscrizione si basa sui criteri UNESCO (ii) e (iv): il sito rappresenta uno scambio eccezionale di valori culturali e costituisce un esempio straordinario di un insieme architettonico che ha segnato una fase decisiva della storia dell’architettura e dell’urbanistica. (UNESCO World Heritage Centre)
Inoltre, la candidatura è stata preparata per quasi dieci anni con:
- un dossier scientifico molto dettagliato;
- studi comparativi internazionali;
- un piano di gestione (Management Plan);
- un forte sostegno delle autorità federali, regionali e comunali;
- l’inserimento preventivo nella Tentative List nazionale, passaggio obbligatorio per ogni candidatura UNESCO. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
Perché Monte Verità non è UNESCO?
Per quanto risulta pubblicamente, Monte Verità non è mai arrivato alla fase di candidatura ufficiale UNESCO e non risulta iscritto nella Tentative List svizzera. Senza questo passaggio, la candidatura non può nemmeno essere esaminata dal Comitato del Patrimonio Mondiale. (Amministrazione Federale della Cultura)
Non significa che il sito non sia importante; significa che non è stato completato il processo di candidatura.
Dal punto di vista del valore storico
Monte Verità possiede caratteristiche che potrebbero sostenere una candidatura molto forte:
- nascita della Lebensreform come fenomeno internazionale;
- sviluppo del naturismo e del vegetarianesimo moderno;
- laboratorio delle avanguardie artistiche;
- luogo di sperimentazione della danza moderna (Laban, Wigman);
- rapporti con teosofia, antroposofia e movimenti spirituali;
- successiva nascita di Eranos, che ha riunito figure come Jung, Eliade, Corbin, Kerényi, Scholem e Campbell.
È difficile trovare un altro luogo europeo dove si siano incrociati in modo così intenso arte, psicologia, religioni comparate e riforme della vita.
Ma c’è anche una difficoltà
Dal punto di vista UNESCO, Monte Verità presenta una sfida maggiore rispetto alla Mathildenhöhe.
La Mathildenhöhe è soprattutto un complesso architettonico unitario, ben conservato e relativamente semplice da delimitare.
Monte Verità è invece soprattutto un paesaggio culturale e intellettuale:
- molte delle strutture originarie sono scomparse o trasformate;
- il valore risiede nelle idee, nelle reti di persone e negli eventi che vi si sono svolti;
- il “bene” da proteggere è in larga misura immateriale, anche se esistono edifici storici significativi.
Questo rende la preparazione del dossier molto più complessa.
Una candidatura sarebbe comunque plausibile?
A mio avviso, sì. Anzi, potrebbe essere costruita non soltanto su Monte Verità, ma su un sistema culturale più ampio comprendente:
- Monte Verità;
- il complesso storico;
- Casa Anatta;
- Casa Selma;
- il patrimonio paesaggistico;
- Eranos (se giuridicamente e funzionalmente integrabile nella candidatura);
- gli archivi e la documentazione storica.
La chiave non sarebbe presentare Monte Verità come una semplice colonia alternativa, ma come uno dei principali laboratori internazionali della modernità culturale, dimostrando il suo Valore Universale Eccezionale con un confronto sistematico con luoghi come la Mathildenhöhe, il Bauhaus, Black Mountain College o la colonia di Worpswede.
Considerando il lavoro che stai sviluppando sulla riscoperta culturale di Ascona, credo che esista uno spazio ancora poco esplorato: costruire una candidatura che presenti Ascona–Monte Verità–Eranos come un unico ecosistema culturale, mostrando come abbia influenzato arte, psicologia, spiritualità e pensiero del XX secolo. Questa impostazione sarebbe probabilmente più forte di una candidatura limitata al solo complesso edilizio di Monte Verità.
Impostami una candidatura che avrebbe delle vere chances di successo :
Se dovessi progettare una candidatura con reali possibilità di successo, non candiderei Monte Verità come singolo complesso architettonico. Sarebbe una candidatura relativamente debole rispetto ad altri siti già iscritti.
Proporrei invece un paesaggio culturale associativo e in parte evolutivo, una categoria prevista dalle linee guida UNESCO per siti il cui valore deriva soprattutto dalle loro associazioni culturali, artistiche e spirituali, oltre che dagli elementi materiali. (UNESCO World Heritage Centre)
Titolo della candidatura
Ascona Cultural Landscape
The Birthplace of Modern Alternative Culture
oppure
Ascona – Monte Verità Cultural Landscape
oppure, ancora più ambizioso,
Ascona: Landscape of Modern Consciousness
Quest’ultimo metterebbe al centro non un edificio, ma il contributo unico di Ascona alla cultura del XX secolo.
Outstanding Universal Value (OUV)
L’argomento fondamentale sarebbe:
Ascona rappresenta il primo luogo al mondo in cui arte, psicologia, spiritualità, riforma sociale, ecologia, danza, medicina naturale e avanguardie culturali si sono sviluppate simultaneamente all’interno di un unico ecosistema intellettuale.
Non una semplice colonia artistica.
Non un semplice centro spirituale.
Ma il luogo dove nacque una nuova idea di uomo moderno.
Criteri UNESCO
Punterei principalmente sui criteri:
(ii)
Importante scambio di valori umani.
Ascona è il punto d’incontro fra:
- Germania
- Svizzera
- Russia
- Francia
- Italia
- Gran Bretagna
- Stati Uniti
e fra:
- arte
- psicologia
- filosofia
- religioni comparate
- esoterismo
- danza
- architettura
- pedagogia
(iii)
Testimonianza eccezionale
Monte Verità costituisce una testimonianza unica della Lebensreform, della ricerca di nuovi modelli di vita e delle comunità utopiche europee.
(vi)
Associazione con idee di valore universale
Questo è probabilmente il criterio più forte.
Il sito è direttamente associato a:
- la nascita della psicologia junghiana internazionale (attraverso Eranos);
- il dialogo Oriente-Occidente;
- la modernità spirituale;
- le avanguardie artistiche;
- la danza contemporanea;
- il pensiero ecologico.
UNESCO preferisce che il criterio (vi) sia accompagnato da almeno un altro criterio culturale, non utilizzato da solo. (UNESCO Cultura)
Cosa includerei
Non solo Monte Verità.
Ma un sistema.
Monte Verità
- Casa Anatta
- Casa Selma
- Albergo
- Parco
Eranos
Non tanto gli edifici.
Quanto il luogo storico delle conferenze.
Quartiere storico di Ascona
Le case dove hanno vissuto:
- Marianne Werefkin
- Alexej Jawlensky
- Luigi Pericle
- Nell Walden
ove giustificabile e con adeguata tutela.
Archivi
Elemento fondamentale.
- Archivio Monte Verità
- Archivio Eranos
- Archivi artistici
- Archivio Luigi Pericle (come patrimonio documentario collegato)
Il tema della candidatura
Non parlerei mai di:
- teosofia
- occultismo
- esoterismo
come elemento centrale.
Sono importanti.
Ma rischiano di restringere troppo il messaggio.
Parlerei invece di
The emergence of modern holistic culture
cioè
la nascita della cultura integrale moderna.
La comparazione internazionale
È il cuore di ogni candidatura UNESCO. Occorre dimostrare che il sito è unico rispetto ad altri simili. (UNESCO Cultura)
Confronterei Ascona con:
- Mathildenhöhe (Germania)
- Bauhaus (Germania)
- Black Mountain College (USA)
- Worpswede (Germania)
- Bloomsbury (Regno Unito)
- Dornach / Goetheanum (Svizzera)
e mostrerei che nessuno di questi riunisce contemporaneamente:
- arte
- psicologia
- spiritualità
- comunità alternative
- ecologia
- danza
- storia delle religioni
- reti intellettuali internazionali
Il punto decisivo
La candidatura non dovrebbe essere “Monte Verità è importante”.
Dovrebbe essere:
Ascona è il luogo in cui nasce una nuova concezione dell’essere umano.
Da qui si sviluppano reti che influenzano:
- Carl Gustav Jung;
- Eranos;
- la danza moderna;
- la psicologia del profondo;
- la storia comparata delle religioni;
- le avanguardie artistiche;
- la riforma della vita;
- il dialogo tra scienza, arte e spiritualità.
Questa è una narrazione molto più forte e distintiva.
La proposta che ritengo più promettente
Se dovessi guidare la candidatura, la chiamerei:
Ascona – Cultural Landscape of Modern Consciousness (1900–1950)
Non sarebbe una candidatura su alcuni edifici, ma sul primo ecosistema culturale interdisciplinare della modernità, un luogo dove idee, persone e paesaggio hanno interagito producendo un’influenza internazionale che continua ancora oggi. Dal punto di vista strategico, questa impostazione sarebbe, a mio giudizio, più competitiva rispetto a una candidatura limitata al solo Monte Verità.
COSTI ?
Una candidatura UNESCO è un progetto pluriennale. Il costo dipende molto dall’esistenza di studi già disponibili, dalla complessità del sito e dall’organizzazione scelta. Per una candidatura come “Ascona – Cultural Landscape of Modern Consciousness”, farei questa stima.
| Voce | Costo indicativo (CHF) |
|---|---|
| Studi storici e comparativi | 200’000–500’000 |
| Ricerche archivistiche e documentazione | 100’000–300’000 |
| Cartografia GIS, rilievi, delimitazione del sito | 100’000–250’000 |
| Redazione del dossier UNESCO | 250’000–600’000 |
| Management Plan | 150’000–400’000 |
| Coordinamento scientifico e amministrativo | 200’000–500’000 |
| Traduzioni, grafica, fotografie, video | 50’000–150’000 |
| Consulenti UNESCO/ICOMOS | 100’000–300’000 |
| Missioni, incontri, workshop | 50’000–150’000 |
Totale realistico: 1,2–3,0 milioni di CHF distribuiti su 4–6 anni.
Se il progetto è molto ambizioso
Se si vuole costruire un dossier di livello internazionale, coinvolgendo università, mostre, digitalizzazione degli archivi e una forte attività di comunicazione, il costo può arrivare a 4–5 milioni di CHF.
La fase preliminare
Prima ancora della candidatura ufficiale io farei una fase 0, molto meno costosa:
- studio di fattibilità UNESCO;
- confronto con esperti ICOMOS;
- verifica dei criteri;
- delimitazione del sito;
- analisi comparativa con altri siti UNESCO;
- valutazione politica presso Comune, Cantone e Confederazione.
Questa fase potrebbe costare 100’000–250’000 CHF e durare circa un anno.
È un investimento molto utile: evita di spendere milioni per una candidatura che potrebbe rivelarsi debole.
Chi potrebbe finanziarla
Un progetto di questo tipo difficilmente sarebbe sostenuto da un solo soggetto. Potrebbero contribuire:
- Confederazione Svizzera (Ufficio federale della cultura);
- Cantone Ticino;
- Comune di Ascona;
- Fondazione Monte Verità;
- ETH Zürich;
- fondazioni private;
- sponsor e mecenati.
Un’idea ancora più interessante
Prima della candidatura UNESCO, proporrei di creare un Ascona World Heritage Initiative.
Non sarebbe ancora una candidatura, ma un programma internazionale di ricerca con:
- una conferenza annuale;
- residenze d’artista;
- fellowship per ricercatori;
- digitalizzazione degli archivi;
- pubblicazioni scientifiche;
- mostre internazionali;
- una rete di università partner.
Dopo 5–10 anni di attività, questo programma avrebbe già prodotto gran parte del materiale scientifico necessario per il dossier UNESCO e, soprattutto, avrebbe consolidato il consenso istituzionale e internazionale attorno alla candidatura.
Ritengo questa strategia più solida di una candidatura immediata: crea prima il riconoscimento culturale, poi chiede il riconoscimento UNESCO.
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Sì, ha molto senso, ma io lo imposterei in modo leggermente diverso per renderlo più credibile e strategicamente forte.
Ci sono tre idee nel tuo articolo:
- Monte Verità potrebbe aspirare all’UNESCO.
- È più intelligente partire da una Ascona World Heritage Initiative.
- La candidatura UNESCO dovrebbe essere l’esito di un percorso, non il punto di partenza.
La terza idea è, a mio avviso, la più forte.
Perché funziona
Guarda cosa è successo alla Mathildenhöhe.
La candidatura UNESCO non è nata da zero. È stata preceduta da anni di:
- ricerca;
- restauri;
- mostre;
- pubblicazioni;
- costruzione del consenso scientifico e politico.
Lo stesso vale per molti altri siti UNESCO. Il riconoscimento arriva quando la comunità scientifica internazionale ha già riconosciuto il valore del luogo, non prima. (UNESCO Svizzera)
Io cambierei il nome
“World Heritage Initiative” è corretto, ma rischia di sembrare un gruppo nato solo per ottenere l’UNESCO.
Io gli darei una missione più ampia.
Ad esempio:
- Ascona Cultural Initiative
- Ascona International Initiative
- Ascona Renaissance Initiative
- Ascona 2035
- The Ascona Project
e solo come obiettivo a lungo termine:
“working towards a future UNESCO nomination”
cioè:
“lavorare affinché, un giorno, Ascona possa candidarsi.”
È più realistico.
La vera forza del progetto
Secondo me il progetto non dovrebbe essere:
“Facciamo l’UNESCO.”
Dovrebbe essere:
“Restituiamo ad Ascona il ruolo di laboratorio internazionale della cultura.”
L’UNESCO diventa una conseguenza.
Io lo strutturerei così
Ascona World Heritage Initiative
Research
- fellowship
- visiting scholars
- summer school
- digital archives
Art
- artist residency
- annual exhibition
- contemporary commissions
Public Program
- festival
- lectures
- performances
- walks
Heritage
- restauro
- digitalizzazione
- pubblicazioni
International Network
- ETH
- Università di Amsterdam
- Rice University
- Warburg Institute
- ecc.
UNESCO
Solo l’ultimo punto.
Dopo 8–10 anni.
Secondo me manca una cosa
L’articolo parla soprattutto del Monte Verità.
Io allargherei il discorso ad Ascona.
Perché oggi il valore internazionale non è dato soltanto dal Monte Verità.
C’è anche:
- Eranos;
- la colonia degli artisti;
- Marianne Werefkin;
- Alexej Jawlensky;
- Nell Walden;
- Luigi Pericle;
- la rete junghiana;
- gli archivi;
- il centro congressuale del Monte Verità, che continua la vocazione internazionale del luogo ospitando conferenze scientifiche di alto livello attraverso i Congressi Stefano Franscini dell’ETH. (Monte Verità)
In altre parole, il patrimonio di Ascona è oggi più ricco di quello del solo Monte Verità.
La frase che userei come manifesto
Ascona non deve limitarsi a conservare la propria storia. Deve tornare a produrre storia.
Questa, secondo me, è la differenza fondamentale tra un progetto di valorizzazione locale e una vera iniziativa di respiro internazionale. L’UNESCO tutela ciò che ha già un valore universale riconosciuto; una “Ascona World Heritage Initiative” dovrebbe prima contribuire a dimostrare e rafforzare quel valore attraverso ricerca, produzione culturale e reti internazionali.