Two men in Victorian clothing reading a rare book inside a dimly lit bookstore

Il proprietario della storica libreria esoterica Watkins di Londra in un cameo holliwoodiano

Per una libreria sono tanti 22m followers su Instagram … beh ma questa non è una libreria come le altre !!! Stavo curiosando su Internet e mi imbatto nella celebre libreria Watkins. Studio la storia e nelle note (che per inciso sono le mie ispirazioni per gli articoli di questo blog) trovo una pista … trovo un film collegato, me lo guardo, e vi scrivo queste righe. Buon divertimento.

Il ruolo di spia e uomo d’intelligence di Geoffrey Watkins  si sviluppò parallelamente alla gestione della celebre e storica libreria esoterica Watkins Books di Londra.

Sebbene la libreria sia famosa in tutto il mondo per aver ospitato personaggi come Aleister Crowley, Bram Stoker e William Butler Yeats, la vita del suo storico proprietario Geoff Watkins è rimasta a lungo avvolta nel massimo riserbo proprio a causa dei suoi compiti segreti per la Corona britannica.

Prima guerra mondiale: gli interrogatori

Grazie a una profonda cultura e a una straordinaria padronanza delle lingue straniere (in particolare il tedesco), Geoffrey Watkins venne arruolato dall’intelligence militare britannica fin dal primo conflitto mondiale.

Il suo compito principale non era l’infiltrazione sul campo, bensì il debriefing e l’interrogatorio di alto livello. Veniva impiegato per interrogare gli ufficiali tedeschi catturati, sfruttando le sue competenze per cogliere sfumature psicologiche e dettagli strategici che ai normali traduttori sfuggivano.

Seconda guerra mondiale: la gestione dei segreti di Stato

Il suo ritorno nell’intelligence durante la seconda guerra mondiale fu ancora più delicato. Watkins non agiva come agente segreto operativo all’estero, ma ricopriva un ruolo cruciale nella sicurezza interna e nella logistica informativa di Whitehall.

Venne incaricato della gestione, dello smistamento e della supervisione dei documenti top-secret che viaggiavano tra i vari dipartimenti governativi britannici e i comandi militari. In un’epoca in cui le intercettazioni e il furto di documenti cartacei potevano compromettere le operazioni belliche (come quelle legate a Bletchley Park o ai piani di sbarco), il controllo interno dei flussi d’informazione era considerato vitale. [1] 

Il perfetto “paravento” della libreria esoterica

La storica libreria esoterica di Cecil Court a Londra si rivelò, di fatto, la copertura ideale.

Un viavai insospettabile: la bottega era frequentata da occultisti, filosofi, accademici, diplomatici stranieri, viaggiatori e pensatori stravaganti. Questo flusso continuo di persone insolite non destava alcun sospetto e rendeva impossibile per le spie nemiche capire chi frequentasse il luogo per motivi culturali e chi, eventualmente, per scambiare informazioni d’intelligence.

L’attitudine all’ascolto: i clienti dell’epoca ricordano Geoffrey Watkins non come un semplice commerciante, ma come una figura di eccezionale cultura, un “ospite cortese” e una guida intellettuale sempre pronta ad ascoltare. Questa spiccata attitudine psicologica all’ascolto e alla riservatezza era esattamente la dote fondamentale richiesta a un uomo dei servizi segreti. [2, 3] 

Desideri scoprire di più sui personaggi famosi e legati al mondo dell’occulto che frequentavano la sua libreria a Londra?

[1] https://www.winchestercollegeatwar.com

[2] https://www.encyclopedia.com

[3] https://www.encyclopedia.com

A proposito di Watkins :

Storia dei libri di Watkins
(del dott. Shai Feraro)

Watkins Books è nata durante il periodo di massimo splendore della rinascita esoterica britannica della fine del XIX secolo. Nel marzo 1893, John Maurice Watkins (1862-1947), un teosofo e caro amico di Madame Blavatsky, iniziò a curare Book-Notes, una pubblicazione su opere “Teosofiche, occulte, orientali e varie” collegate alla Theosophical Publishing Society (credo che si riferisca all T.P.Houre). Nell’aprile 1897, Book-Notes lasciò il posto al primo catalogo di Watkins, che rimandavad potenziali clienti ad un indirizzo commerciale del 26 di Charing Cross Road, allora vivace centro del commercio di libri britannico. Il negozio si trasferitì brevemente in un locale vicino a 53 St. Martin’s Lane intorno al 1900, prima di trasferirsi di nuovo l’anno successivo, questa volta a 21 Cecil Court, dove è stato da allora.

L’editoria si sviluppò in tandem con la principale attività di vendita di libri, a partire dalla pubblicazione della traduzione del 1898 di Samuel Liddell MacGregor Mathers di The Book of the sacred Magic of Abra-Melin the Mage sotto l’impronta Watkins, e seguita da più di 400 edizioni originali e nuove di libri, opuscoli e riviste esoterici durante il secolo successivo.

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Nel 1919, Geoffrey Watkins (1896-1981) si unì all’azienda di famiglia per aiutare il suo padre che invecchiava – e a quel punto, quasi cieco -. Il negozio ha continuato a servire la comunità esoterica per tutto il periodo tra le due guerre, attirando personaggi come Christmas Humphries della Società buddista, il giovane Alan Watts o la spiritualista Ursula Roberts. Ha anche organizzato la stampa della prima edizione dei Sette sermoni ai morti di Carl Jung, pubblicata privatamente nel 1925 sotto pseudonimo. Jung ordinava ripetutamente libri dal negozio durante gli anni ’30-’50.

La libreria di Watkins divenne un punto focale per l’ambiente esoterico di Londra durante i primi decenni del XX secolo, e tra i suoi mecenati c’erano luminari occulti come W.B. YeatsA.E. WaiteG.R.S. Mead Aleister Crowley, per citarne solo alcuni.

La seconda guerra mondiale è stata un periodo difficile per il negozio. Geoffrey Watkins tornò a lavorare per l’intelligence britannica (come fece durante la prima guerra), e suo padre, John, a quel punto completamente cieco, fece del suo meglio per mantenere aperta l’attività in mezzo alla carenza di personale e alla costante minaccia del Blitz (una delle bombe ha frantumato le finestre della casa di famiglia su Stanford Road). Giovanni M. Watkins continuò a lavorare al negozio ogni giorno fino a due giorni prima della sua morte, il 19 agosto 1947, all’età di 85 anni.

Geoffrey Watkins, che tornò all’azienda di famiglia nel 1946, trascorse gli anni del dopoguerra ricostruendo l’attività con l’aiuto di sua moglie, Flora Kate. Nel 1964, si unirono gli editori esoterici Vincent Stuart Richard Robinson, che rivitalizzarono il negozio e il suo braccio editoriale. Questo era il momento giusto grazie all’esplosione di interesse per tutte le cose occulte che la Gran Bretagna aveva subito entro la fine del decennio come parte della controcultura, e il negozio si espanse anche nell’adiacente n. 19 di Cecil Court.

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Cecil Court, anni ’30.

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John Watkins

Geoffrey Watkins si ritirò dalla gestione quotidiana del negozio nel 1971, ma continuò a tenere corte nei locali e a guidare nuove generazioni di ricercatori spirituali verso “il libro adatto ad ognuno di loro” fino alla sua morte, il 15 agosto 1981. Nel 1984, il negozio venne venduto all’editore e libraio esoterico americano, Donald WeiserHenry Suzuki – che gestiva la libreria di Weiser a New York – e ai colleghi librai di Cecil Court Robertand Val Chris, specializzati in medicina alternativa e gratuita. Insieme, diedero nuova vita alla libreria tra l’era del Thatcherismo e l’ascesa di Internet, computerizzando il negozio e aprendo il seminterrato ai clienti, raddoppiando così lo spazio di vendita al dettaglio del negozio. Il 1999 vide un altro cambio di gestione quando il negozio fu venduto al gruppo Caxton Publishing, portando alla creazione del Watkins Esoteric Centre al 13-15 di Cecil Court.

All’espansione seguì un periodo di contrazione; il Watkins Esoteric Centre fu integrato in Watkins Books nel 2007 mentre il negozio lottava per far fronte all’impennata degli affitti e all’aumento della vendita di libri aziendali su Internet. Nel 2010, Watkins Books è stata salvata dall’amministrazione dall’imprenditore Etan Ilfeld, che ha mantenuto il suo personale originale ed è appassionatamente impegnato nel garantire la sostenibilità di Watkins Books nel 21° secolo. Nel 2014 Ilfeld ha acquistato anche Watkins Publishing, ed è anche caporedattore del Watkins Mind Body Spirit Magazine.

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Il Geoffrey Watkins di finzione: le spie di Tom Clancy

Esiste un secondo “Geoffrey Watkins” molto noto nel mondo dello spionaggio, ma si tratta di un personaggio inventato: [1]

  • La spia in “Giochi di potere”: Nel celebre romanzo Patriot Games di Tom Clancy (e nel rispettivo adattamento cinematografico), Geoffrey Watkins è un alto funzionario del Ministero degli Esteri britannico. [1]
  • Il ruolo: Nella trama ricopre il ruolo di ufficiale di collegamento con la Famiglia Reale, ma in segreto è una spia e un basista infiltrato che passa informazioni segrete ai terroristi dell’Ulster Liberation Army (ULA). [1]

Ma Tom Clancy ha fatto apposta ?  Tom Clancy non ha scelto quel nome a caso.

Nel romanzo Giochi di potere, Clancy ha disseminato un indizio brillantissimo e ultra-specifico che dimostra come conoscesse benissimo la storia del vero Geoffrey Watkins e della sua libreria esoterica (Jack Ryan Wiki).

Clancy ha creato un cortocircuito perfetto tra realtà e finzione attraverso questi dettagli:

1. La finta spia e il “codice dei libri antichi”

Nel romanzo, la spia fittizia Geoffrey Watkins deve passare i segreti della Famiglia Reale ai terroristi irlandesi dell’ULA Jack Ryan Wiki. Come fa a trasmettere queste informazioni senza farsi scoprire dai servizi segreti?
Clancy scrive che Watkins si incontra segretamente con un ricettatore di nome Dennis Cooley, che è un mercante di libri rari e antichi a Londra [Jack Ryan Wiki](1.3.2, 1.3.8). I due comunicano usando un codice segreto camuffato da discussioni su vecchie edizioni di libri introvabili. All The Tropes. [1, 2] 

2. Il tributo (e lo scherzo) di Tom Clancy

Tom Clancy era famoso per la sua documentazione maniacale sui servizi segreti. Sapeva benissimo che:

  • La vera libreria Watkins Books di Londra era il punto di riferimento mondiale per i libri rari di esoterismo e occultismo.
  • Il vero Geoffrey Watkins era l’uomo che vendeva quei libri ed era strettamente connesso (storicamente) agli ambienti dell’intelligence britannica che sorvegliavano i maghi e gli occultisti. [1] 

Clancy ha fatto un gioco di parole colto per gli amanti dello spionaggio: ha preso il nome del più famoso libraio di libri rari di Londra (Watkins) e lo ha trasformato, nel suo romanzo, in una spia che usa proprio il mercato dei libri rari come copertura per i suoi loschi affari [All The Tropes](1.2.5, 1.3.8). [3] 

Per riassumere

Non è stata una coincidenza. Tom Clancy sapeva benissimo chi fosse il vero Geoffrey Watkins. Ha usato il suo nome come un “Easter egg” (un dettaglio nascosto), collegando il personaggio del libro al mondo dei libri antichi londinesi per dare un tocco di autenticità e ironia alla storia [All The Tropes](1.2.5, 1.3.8). [4] 

Ti torna come spiegazione? Sapevi che nel libro la copertura della spia era legata proprio ai libri rari [All The Tropes](1.2.5, 1.3.8)?

[1] https://jackryan.fandom.com

[2] https://allthetropes.org

[3] https://medium.com

[4] https://www.mcsweeneys.net

Ecco la spiegazione semplice, passo dopo passo, di come Tom Clancy ha collegato il vero libraio esoterico al suo personaggio spia nel romanzo Giochi di potere:

Il meccanismo ideato da Tom Clancy

  1. La spia incontra il contatto: Nel libro, la spia infiltrata (che Clancy chiama volutamente Geoffrey Watkins) deve passare informazioni segretissime ai terroristi. Per non farsi scoprire dai servizi segreti, non può usare radio o biglietti segreti. [1] 
  2. Il codice dei libri antichi: Watkins va regolarmente in una libreria di Londra specializzata in libri antichi, rari e introvabili gestita da un complice (Dennis Cooley). I due fanno finta di essere solo un cliente e un libraio che discutono di vecchie edizioni cartacee di valore (es. un’opera di Keats). In realtà, usano i dettagli dei libri per scambiarsi messaggi in codice e piani d’attacco. [1, 2] 
  3. Il riferimento del mondo reale: Tom Clancy, che era un maniaco dei dettagli sull’intelligence britannica, sapeva che a Londra esisteva una libreria famosissima in tutto il mondo per i libri antichi e rari legati all’occulto e all’esoterismo: la Watkins Books. Sapeva anche che il proprietario storico si chiamava proprio Geoffrey Watkins.

Perché lo ha fatto?

Un indizio per il lettore: Clancy ha preso il cognome della libreria di libri rari più famosa di Londra (Watkins) e il nome del vero proprietario (Geoffrey), e li ha usati per battezzare il personaggio che, nel libro, usa proprio la copertura dei libri rari per fare la spia. [1] 

  • Il legame con i servizi segreti: Storicamente, l’intelligence britannica (MI6) teneva d’occhio la vera libreria Watkins perché frequentata da personaggi particolari (esoteristi, occultisti) che venivano a volte reclutati come informatori. Clancy ha unito i puntini: ha preso quel pezzo di storia di Londra e lo ha trasformato in un perfetto espediente per il suo romanzo di spionaggio. [1, 3, 4] 

In pratica, non è stato un errore o una coincidenza: Clancy ha fatto una specie di “omaggio d’autore” ironico, rubando il nome al vero re dei libri antichi di Londra per dare una perfetta copertura da intellettuale alla sua spia di finzione. [1, 5] 

[1] https://en.wikipedia.org

[2] https://readerslibrary.org

[3] https://medium.com

[4] https://www.ebsco.com

[5] https://jackryan.fandom.com

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